Infiammazioni / Polimialgia reumatica

QUANDO L’ARTRITE COLPISCE I MUSCOLI

Patologia relativamente frequente, colpisce con una frequenza di circa 1:1000 persone sopra i 50 anni.

Colpisce entrambi i sessi di qualsiasi età, ed è un’alterazione infiammatoria e degenerativa dei muscoli cui conferisce dolore, rigidità e impaccio funzionale e con un intenso quadro infiammatorio generalizzato e con sintomi che vanno dalla febbre, alla perdita di peso all’irritazione cutanea.

I pazienti però lamentano soprattutto un dolore importante diffuso, intensa stanchezza, notevole riduzione della forza muscolare con incapacità a svolgere le comuni attività quotidiane.

Fortunatamente la Polimialgia Reumatica è molto sensibile all'impiego del cortisone a dosaggio non elevato e, generalmente, in poche settimane si può osservare una spettacolare ripresa delle condizioni generali con risoluzione del dolore e ripristino della forza. Affinché la terapia possa indurre una duratura remissione, va protratta per un lungo periodo di tempo (almeno un anno), pur procedendo cautamente alla riduzione della posologia nel corso dei mesi, basandosi sui sintomi e sugli esami di laboratorio (normalità di VES e PCR). In alcuni soggetti il cortisone non è in grado di indurre una remissione completa; in altri si può verificare una recidiva della Polimialgia durante la cura; in altri il cortisone non può essere impiegato a dosaggi utili per la presenza di malattie concomitanti come il diabete mellito scompensato, il glaucoma, grave osteoporosi, ecc. In questi casi può essere associato il farmaco Methotrexate che può, talvolta, permettere una più sollecita riduzione del cortisonico. In molti casi è necessario "aggiustare" la terapia anti-diabetica e trattare l'osteoporosi con bifosfonati + vitamina D3 e apporto di calcio.

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