Apparato scheletrico / Osteopenia

SIGNIFICATO, SINTOMI, DIAGNOSI E CURA

L’osteopenia è una malattia caratterizzata dalla riduzione della massa ossea, legata a una densità minerale decisamente inferiore rispetto ai valori normali di riferimento. 

Si può presentare in diverse versioni: la prima è successiva alla menopausa, l’osteopenia porotica, legata ad alterazioni ormonali (inclusi paratormone e calcitonina) che regolano l’equilibrio tra produzione e riassorbimento osseo. La seconda è l’osteopenia malacica, gli osteoblasti producono regolarmente la matrice, che però non si arricchisce sufficientemente di sali di calcio (esempi: rachitismo in età infantile e osteomalacia).

Si distinguono, poi, l'osteopenia displastica, caratterizzata da un'osteogenesi alterata in una fase molto precoce (es. osteogenesi imperfetta) e l'osteopenia necrotica, dovuta ad alterazioni microcircolatorie locali (osteonecrosi).


COS’E’ L’OSTEOPENIA?

L’osteopenia è una riduzione della massa ossea, che è determinata da un livello di densità minerale inferiore alla soglia dei valori che invece dovrebbero caratterizzare le ossa. Tecnicamente, osteopenia significa la densità minerale ossea (BMD) è più bassa del normale (tra<-1 e ≥ -2,5). Se non adeguatamente tenuta sotto controllo può precedere in osteoporosi.


CAUSE E PATOLOGIE CORRELATE

Con l'avanzare dell'età, le ossa diventano più sottili, naturalmente. Cellule ossee esistenti vengono riassorbiti nel corpo più veloce rispetto a quanto quelle nuovi possono essere fatte. Mentre questo accade l'osso perde pesantezza (densità) e minerali, rendendoli più debole, poroso e incline alla rottura e fratturazione. Tutte le donne cominciano a perdere naturalmente BMD dopo l'età di 30. Dopo i 40 anni si perde 1 a 5 per cento della nostra densità minerale ossea ogni anno (la percentuale è dell’1% negli uomini). Gli ormoni sono un fattore che contribuisce per le donne. Il calo improvviso degli estrogeni durante la menopausa contribuisce al sorgere dell’osteopenia, impedendo la corretta fissazione di calcio e fosfati, entrambi ingredienti essenziali. 

Altre cause possono contribuire ad una perdita di massa ossea più rapida rispetto al normale: 

artrite reumatoide cronica;

— disturbi alimentari;

— malattia renale cronica; 

— eccessiva magrezza;

— eccessivo alcol o fumo; 

— uso di alcuni farmaci, tra cui gli steroidi usati per condizioni infiammatorie e anticonvulsivanti usati per il dolore o convulsioni;

— dieta a basso contenuto di vitamina D e calcio.

Più che vere e proprie cause conclamate, quando si tratta di osteopenia esiste una lista di possibili fattori di rischio e malattie associate che possono causare un aumento della probabilità che si vada incontro prima all’osteopenia e poi all'osteoporosi.

TAB. 1

TAB. 2


SINTOMI E DIAGNOSI

L’osteopenia non produce segni o sintomi evidenti. È improbabile che si provi dolore a causa di un’assottigliamento delle ossa, tuttavia vi è un aumentato rischio di fratture ossee in ossa che diventano più fragili.

Per quanto riguarda i sintomi, inizialmente essi non sono presenti e la diagnosi avviene in modo casuale. In seguito possono verificarsi dolori ossei, crampi, stanchezza. Se nella maggior parte dei casi l’osteopenia è una condizione asintomatica, che si diagnostica per caso, durante esami di routine o check up generici, è possibile che con il passare del tempo si presentino alcuni sintomi.

Dolori ossei, per esempio, ma anche crampi agli arti inferiori, debolezza e stanchezza sono i sintomi più frequenti. La diagnosi dell’osteopenia è affidata solitamente a un esame specifico e strumentale, la MOC (riferimento pagina osteoporosi) la mineralometria ossea computerizzata.


PREVENZIONE E CURA

La cura dell’osteopenia non è risolutiva, perché non riesce ad eliminare il problema in modo definitivo, ma il trattamento può servire a rallentare l’evolversi della malattia, prevenendo l’osteoporosi. 

Si possono fare delle cure ormonali, che comunque sono indicate soltanto dopo la menopausa (o quando questa si presenti precocemente). Tra l’altro, prima di sottoporsi ad una terapia ormonale sostitutiva (http://www.my-personaltrainer.it/salute/terapia-ormonale-sostitutiva-cancro.html), è molto importante consultare uno specialista. Esistono dei farmaci a disposizione: gli antiassorbitivi, che rallentano il processo di distruzione dell’osso, e gli anabolici, che ne favoriscono la ricostruzione. Ciò che conta è soprattutto seguire un corretto stile di vita:

mantenere la postura corretta;

praticare attività fisica con regolarità;

esporsi (con moderazione) alla luce solare e mantenimento di un buon livello di vitamina;

evitare fumo, ridurre sale, caffè e alcolici;

limitare il consumo di proteine animali;

— mantenere un adeguato apporto di calcio e di tutti gli elementi costitutivi dell’osso;

— mantenere nell'organismo un corretto equilibrio acido-base.