Equilibrio acido base / Acidosi metabolica

PIÚ DI UNO SQUILIBRIO ACIDO BASE

L’acidosi metabolica è dovuta ad una riduzione nella concentrazione dei bicarbonatici nel sangue. Questo riduce il valore del pH sotto il 7,35, con possibili conseguenze per l’organismo.

Si distingue dall’acidosi respiratoria caratterizzata da una ridotta eliminazione di anidride carbonica.

L'acidosi metabolica può svilupparsi con tre meccanismi:

• Eccessivo accumulo di un acido non volatile (gli acidi volatili, come l'anidride carbonica, sono infatti eliminati dai polmoni).

• Perdita di alcali non volatili, come il bicarbonato.

• Ridotta capacità dei reni di eliminare gli acidi.

In tutti casi, effettuando un'emogasanalisi arteriosa, troveremo una riduzione dei bicarbonati, talvolta associata a riduzione dei pH. Alcuni autori distinguono fra acidemia (condizione patologica caratterizzata da riduzione del pH dei liquidi corporei) e acidosi (condizione predisponente all'acidemia ma con pH del sangue ancora nei limiti di normalità, compresi fra 7.38 e 7.42). 


Un'acidosi caratterizzata da bassa concentrazione di bicarbonato (acidosi metabolica) e aumento del gap anionico sarà molto probabilmente provocata da un accumulo di acidi, prodotti nell'organismo o immessi dall'esterno. Se invece la causa dell'acidosi è proprio l'eccessiva perdita di bicarbonato, quest'ultimo sarà sostituito dal cloruro e il gap anionico risulterà quindi normale.

Date queste premesse è possibile distinguere due tipi di acidosi metabolica:

A gap anionico normale (da perdita di bicarbonati):

  • perdita di origine renale: malattia renale cronica avanzata, acidosi tubulare renale;

  • perdita extrarenale (da organi diversi dal rene): diarrea prolungata.

A gap anionico aumentato (da accumulo di acidi):

Inoltre, lo stile di vita odierno ci porta a produrre e introdurre con l’alimentazione acidi in eccesso (carne, pesce, uova, formaggi, bevande gassate) mentre sono sempre carenti le valenze alcaline (frutta e verdura in particolare) cui si aggiungono fumo, stress psico-fisico e farmaci, fattori che possono alterare il normale equilibrio acido-base.

Nel momento in cui il corpo accusa un aumento di acidi mette in atto diverse strategie per riequilibrare il valore del sangue (in primis): 

  • Elimina attraverso le urine l’eccesso di acidi;

  • Utilizza i citrati, sostanze che che noi ingeriamo (dovremmo ingerire) mangiando frutta e verdura per tamponare gli acidi in eccesso (i citrati sono alcalini); come risultato (misurabile e quindi utilizzabile per valutare lo stato di acidosi o meno di un soggetto) si nota un calo dei citrati urinari (ipocitraturia) condizione che, oltre ad essere un campanello di allarme, predispone alla formazione di calcoli renali; nel caso di insufficiente ingestione di cibi alcalini (frutta e verdura soprattutto) si può tranquillamente supplire mediante l’integrazione di citrati in polvere o in compresse, prodotti perfettamente in grado di ripristinare l’equilibrio fisiologico dell’organismo nonché il pH urinario;

  • Accumula acidi in zone del corpo non vitali: ecco che si manifestano la gotta, le artriti;

  • Preleva materiale alcalino dalle scorte corporee, le ossa, al fine di ripristinare il corretto equilibrio acido base, predisponendo l’organismo alle patologie legate alla perdita di massa ossea (osteopenia, osteoporosi);

Riassumendo le regole per mantenersi in uno stato di equilibrio dal punto di vista acido-base sono semplici, e due i semplici test utilizzabili per “testare” il nostro stato di benessere: il pH urinario e la carenza di citrati nelle urine stesse.