Equilibrio acido base / Acidità urinaria

 

Condizione metabolica, conseguente ad acidosi sistemica, che ha come obiettivo l’eliminazione di acidi in eccesso dal corpo tramite i reni. I nostri reni sono infatti all’opera continuamente per mantenere l’equilibrio acido-base del nostro organismo oltre che per eliminare tossine, farmaci  e metaboliti.

Il riscontro di un pH urinario mattutino inferiore a 6,3/6,5 può essere indice predittivo di un’acidosi sistemica non diagnosticabile attraverso l’analisi ematica perché corretta dai sistemi tampone. 

Si può definire stato di acidosi eubicarbonatemica, perché i bicarbonati nel sangue sono nel limite della norma; il pH delle urine diventa pertanto indice di misurazione di uno squilibiro acido base, tamponato dall’organismo, magari legato anche solo all’alimentazione.

L’assunzione di proteine animali in grosse quantità, determina un eccesso di protoni (H+) nelle urine con relativo abbassamento del pH. Questa condizione protratta nel tempo può predisporre alla formazione di calcoli renali.

Misurare il proprio livello di acidità urinaria è un piccolo gesto di grande importanza: l’utilizzo delle normali cartine tornasole può permettere di avere un metro di valutazione del proprio benessere acido-base.


Infatti, come citato da Linda Frassetto:
Una domanda più difficile è quale sia il livello di acidosi è accettabile. Noi sosteniamo che ogni livello di acidosi può essere inaccettabile, anzi, che un'alcalosi metabolica di basso grado può essere lo stato acido-base ottimale per gli esseri umani. http://www.saeure-basen-forum.de/pdf/symp2001/frassetto.pdf