Dolore / Dolore post operatorio

GESTIONE E TRATTAMENTO

Il dolore postoperatorio (DPO) è considerato essere il più caratteristico dolore acuto, anche se, qualora non adeguatamente trattato, questo può assumere le caratteristiche di un vero e proprio dolore cronico, ed è generalmente prevedibile e si caratterizza per la forte intensità e breve durata.

Il dolore postoperatorio varia enormemente da paziente a paziente; ci sono diverse ragioni per spiegare questa variabilità. In primo luogo la regione anatomica dove è stata eseguita la chirurgia; gli interventi addominali o toracici sono più dolorosi rispetto alle procedure che coinvolgono gli arti. Inoltre incisioni toraciche e addominali causano dolore più intenso quando il peritoneo o la pleura sono state interessate dalla chirurgia.
Altre cause possono consistere in pregresse esperienze soggettive dolorose, ansietà, predisposizione genetica. 

Una terapia analgesica adeguata è fondamentale nella gestione del dolore.
I medici spesso utilizzano farmaci per via endovenosa per alleviare il dolore durante e subito dopo l’intervento chirurgico. Queste tecniche sono in genere utilizzate finché non si è in grado di assumere i farmaci per il dolore per bocca singolarmente o in associazione. Il tipo di farmaco utilizzato può dipendere sia dall’intervento chirurgico sia dall’intensità del dolore.
I farmaci utilizzati in associazione per bocca possono migliorare l’analgesia e ridurre gli effetti collaterali, riducendo la necessità di oppioidi.
Tra le varie categorie farmacologiche ci sono, oltre che agli analgesici oppioidi, anche il paracetamolo, i FANS tradizionali o i COX-2. Qualora il dolore abbia un’intensità lieve-moderata si può valutare l’utilizzo di sostanze naturali ad azione analgesica-antinfiammatoria-antiedemigena, da sole o in associazione per ridurre la percezione del dolore senza effetti collaterali.

Altri interventi per la gestione del dolore post-operatorio a livello intra ospedaliero prevedono:

  • L’analgesia epidurale che consiste nell’iniettare farmaci attraverso un catetere inserito nello spazio epidurale (cioè all’interno del canale vertebrale ma al di fuori del liquido spinale).
  • Il catetere epidurale può essere lasciato in sede per diversi giorni, se necessario, per il controllo del dolore postoperatorio con un’infusione continua di antidolorifici, anestetici locali o farmaci oppioidi.
  • L’ anestesia spinale prevede la somministrazione di farmaci direttamente nel liquido spinale.
  • Il blocco nervoso fornisce sollievo dal dolore in una zona precisa del corpo (cioè quella innervata da quello specifico nervo che viene anestetizzato), come ad esempio un braccio o una gamba.