ESIGENZE / Sistema urinario

ANATOMIA E FISIOLOGIA

L’apparato urinario è un complesso sistema suddiviso in alte vie urinarie, con due reni e due ureteri, e basse vie urinarie, con una vescica e un’uretra, deputati a produrre, contenere ed espellere l’urina. 
L’urina viene prodotta dai reni che sono organi filtratori e servono a ripulire il sangue dall’urea e dalle sostanze tossiche e scorie raccolte dai tessuti. Il suo colore varia al variare dalla concentrazione di acqua e di proteine. Una volta formata, attraversa gli ureteri e viene raccolta nella vescica dalla quale viene espulsa all’esterno passando uno stretto canale chiamato uretra.

La lunghezza dell’uretra è ciò che differenzia l’apparato urinario maschile (15-18 cm) dall’apparato urinario femminile (4-5 cm), per questo molto più soggetto alle infezioni vie urinarie, uretrite o cistite.

Nell’80% dei casi la cistite è provocata da batteri fecali normalmente presenti nell’intestino che raggiungono la vescica e la colonizzano. Nella donna la vicinanza dell’ano alla vagina e all’uretra facilita ulteriormente il passaggio di questi batteri alla vescica.

Nell’uomo sono molto più frequenti le prostatite, infiammazioni a carico della prostata, ghiandola che si trova al di sotto la vescica e che circonda l’uretra. Quando il tessuto prostatico è infiammato aumenta di volume e va a comprimere l’uretra, rendendo difficile il passaggio dell’urina e lo svuotamento della vescica.



EQUILIBRIO URINARIO

In condizioni normali e di salute il pH urinario subisce delle fluttuazioni costanti nell’arco della giornata. Nei soggetti sani il pH è basico (>7) poco dopo i pasti, mentre si fa acido (<7) prima dei pasti e durante la notte.
I batteri prediligono un pH basico per sopravvivere e replicarsi ma se trovano un ambiente a loro sfavorevole (pH <7) muoiono e smettono di proliferare. Normalizzare il pH urinario dunque è fondamentale per allontanare il rischio di cistite. 

Perché è importante mantenere in salute il Sistema urinario?

Un sistema urinario ben funzionante consente di mantenere sotto controllo l’equilibrio acido-base e l’equilibrio idrosalino del nostro corpo.

I cibi che quotidianamente introduciamo con l’alimentazione contengono valenze alcaline (OH-) e acide (H+), che rispettivamente alzano e abbassano il pH sanguigno generando acidosi lattica o alcalosi. Per mantenerci in vita il nostro organismo deve mantenere il pH del sangue in un range tra 7.35 e 7.45 e lo fa attraverso diversi meccanismi:

— Sistema tampone osseo: in presenza di acidosi la fonte più immediata da cui attingere alcali è rappresentata dalle ossa che sono costituite per l’80% da fosfati e carbonati. L’osso viene quindi disgregato e viene rilasciato il calcio che finisce nelle urine e viene perso. Se questi alcali e il calcio non vengono reintegrati adeguatamente si può andare incontro ad osteoporosi.

 Respirazione polmonare: se la concentrazione di acido carbonico è troppo elevata l’acido viene scomposto in acqua e anidride carbonica, eliminati attraverso i polmoni aumentando la frequenza respiratoria.

— Escrezione e riassorbimento renali: i reni hanno un ruolo decisivo nel mantenere il sangue nel giusto range di pH; essi infatti filtrano le valenze acide (H+) in eccesso e le riversano nell’urina, e allo stesso tempo riassorbono valenze alcaline (bicarbonato HCO3-) attraverso le membrane cellulari. Grazie a questo meccanismo il pH urinario subisce fluttuazioni durante la giornata mantenendosi acido per diverse ore e garantendo una sorta di protezione naturale nei confronti dei microrganismi.

Un’urina leggermente acida (5.5-6.5), infatti, rende sfavorevole la sopravvivenza dei batteri che prediligono ambienti basici e consente quindi di proteggere i reni e la vescica dalle cistiti.

Cos’è l’equilibrio idrosalino?

https://it.wikipedia.org/wiki/Equilibrio_idro-salino

I reni, attraverso processi di filtrazione, riassorbimento, secrezione ed escrezione, regolano la quantità di acqua e di elettroliti nei liquidi corporei controllando la concentrazione di sodio, potassio, cloro, fosfato neutro di potassio e calcio (Na+, K+, Cl-, PO3-, Ca2+) e altre sostanze fondamentali per il funzionamento dell’organismo. 

Eccessi nella dieta quotidiana, squilibri metabolici e patologie renali possono intaccare il funzionamento di questo sistema e determinare l’insorgenza di disturbi quali i calcoli renali.