Calcoli renali / Iperuricuria

Quando l’acido urico viene rilevato nelle urine in quantità superiori alla norma ( > 800 mg/24H) si parla di iperuricosuria. 

Quando l’iperuricosuria è concomitante ad un ambiente urinario eccessivamente basico (pH ≤ 5.5 ) l’acido urico non riesce ad entrare in soluzione nelle urine e tende a precipitare, cristallizzando. L’enucleazione di calcoli urici nasce quindi a causa dallo squilibrio concomitante di due fattori: acido urico elevato e urine eccessivamente basiche. 

L’alterazione del pH urinario è a sua volta conseguenza di alterazione dei tubuli renali, di gotta non trattata, di diarrea cronica e di disidratazione protratta.

I calcoli renali che si formano a causa dello squilibrio del metabolismo dell’acido urico sono detti nefrolitiasi urica o calcoli di acido urico.

Come per l’iperuricemia il trattamento medico è mirato, dopo un’accurata diagnosi, a dissolvere i calcoli urici. Questo è possibile attraverso una dieta corretta a basso contenuto di purine, la sottosaturazione di acidi urici e il ripristino del corretto equilibrio acido-base. Anche in questo caso l’uso del citrato di potassio si è dimostrato particolarmente efficace come nel caso dell’iperuricemia in trial clinici.


CAUSE

L’eccesso di acido urico nell’organismo è dovuto a molteplici cause.

Dieta: un’alimentazione particolarmente ricca di alimenti che contengono purine, come alcune proteine animali (carne rossa) e vegetali, alcolici e super alcolici, etc. espongono ad un rischio maggiore di sviluppare iperuricemia ed iperuricosuria. 

Disidratazione: anche una ridotta assunzione di liquidi è tra i fattori all’orgine della concentrazione di acido urico e dell’alterazione del pH corporeo ed urinario.

Iperuricosurie e iperuricemia secondaria: quando queste condizioni sono conseguenza di altre patologie o alterazioni fisio-metaboliche. Ad esempio quelle dei tubuli renali che sono tra le cause all’origine della comparsa della gotta.


DIAGNOSI E CURE

Come per tutte le altre forme di calcolosi è fondamentale una diagnosi completa che determini cause e origini del problema.

Il medico spesso prescrive il monitoraggio dell’acido urico nelle urine (uricosuria) attraverso la raccolta delle urine nelle 24 ore. Questo serve per valutare sia i livelli di acido urico sia il quantitativo di urine escrete e stabilire se l’eccesso di acido urico nelle urine sia dovuto a ridotta escrezione di urina o ad altre cause.

Sulla base della diagnosi è possibile innestare la migliore cura. Come già ricordato è molto importante il regime alimentare, che deve essere impostato seguendo il principio del ridotto apporto di purine e deve tenere conto di eventuali altri fattori concomitanti e del quadro clinico complessivo. La corretta alimentazione ha anche il vantaggio di concorrere al ripristino del corretto equilibrio acido-base.

Là dove si individui come opportuno è utile ridurre la concentrazione di acido urico aumentando l’idratazione (liquidi assunti).

Accanto a questo le terapie mediche che sono mirate a risolvere specifici problemi di iperuricemia e iperuricosuria, tra tutte ricordiamo il crescente uso del citrato di potassio.