PRINCIPI ATTIVI / Citrato

Lo ione citrato, un acido debole, si forma nel ciclo dell'acido tricarbossilico oppure può derivare da fonti endogene. Il peso molecolare dell'acido citrico è 189 KDa e i valori della costante di dissociazione (pKa) sono rispettivamente 2.9, 4.8 e 5.6. A pH 7 il citrato è prevalentemente (> 90%) sotto forma di anione trivalente, la forma bivalente dello ione cresce in maniera significativa a un pH più acido.

Il citrato presente nel plasma è filtrato nei glomeruli, poi viene riassorbito principalmente nel tubulo prossimale. Circa il 10-35% della quantità filtrata viene eliminato nelle urine. (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12957820).

Tra gli acidi organici e gli anioni presenti nelle urine, il citrato è quello presente in quantità maggiore. La concentrazione finale di citrato nelle urine dipende principalmente dal suo riassorbimento e dal metabolismo nel tubulo prossimale, che sembra essere il solo tratto coinvolto nel metabolismo del citrato luminale o extracellulare.

Con la dieta dovrebbero essere assunti ogni giorno circa 4 grammi di citrato e nell'uomo la somministrazione di citrato determina un aumento dei suoi valori plasmatici entra 30 minuti.  

Il citrato di origine alimentare viene assorbito a livello dell'intestino tenue simile a quello che avviene nel rene. In più lo stesso meccanismo di trasporto permette il recupero del citrato secreto nei succhi pancreatici e gastrici.


Negli alimenti si trova sotto forma di bicarbonato in tutte le verdure, prevalentemente quelle a foglia, mentre sotto forma di citrato nelle arance e di acido citrico nei limoni.

Una dieta ricca di agrumi quindi può contribuire ad incrementare il livello di citrato urinario ponendo però attenzione all’eccesso di vitamina C (acido Ascorbico) che subisce una trasformazione in ossalato e quindi può facilitare la precipitazione di questo tipo di calcoli.

(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4769668/).