PRINCIPI ATTIVI / Magnesio

COS'E'?

Il magnesio è in ordine di quantità il secondo catione intracellulare dopo il potassio. L’organismo adulto ne contiene 25-30 g, di cui circa il 70% fissato nelle ossa sotto forma di fosfati e bicarbonati.


A COSA SERVE?

Il magnesio interviene nei grandi metabolismi intracellulari e svolge un importante ruolo fisiologico, confermato dai disturbi presenti negli stati di carenza.
Le sue funzioni sono essenziali:
— Attiva vari enzimi (circa 300) nel metabolismo dei carboidrati, degli acidi nucleici e delle proteine;
— Lavora contrastando l’effetto stimolante del calcio per le contrazioni dei muscoli, in particolare quello cardiaco;
— Agisce sulla crescita favorendo la fissazione del calcio e del fosforo nelle ossa;
— Stimola l’assorbimento di vari nutrienti (vitamine e minerali);
— Interviene nella maggior parte delle reazioni che portano alla produzione di energia;
— È indispensabile al processo immunitario (gli anticorpi sono di natura proteica).


COME SI ASSUME?

Il magnesio è presente in diversi alimenti quali: frutta in guscio, cacao, cereali integrali, pesci, crostacei, frutti di mare, legumi, latticini, verdura.

— 100 g. di crusca contengono 550 mg. di magnesio;

— 100 g. cacao contengono 410 mg. di magnesio;

— 100 g. di mandorle contengono 264 mg. di magnesio;

— 100 g. di fagioli secchi contengono 170 mg. di magnesio;

— 100 g. di pane integrale contengono 90 mg. di magnesio;

— 100 g. di sardine contengono 70 mg. di magnesio;

— 100 g. di spinaci contengono 60 mg. di magnesio.


QUANTO NE SERVE?

L’assunzione giornaliera consigliata da Consiglio Nazionale di Ricerca (USA) per gli adulti è di 350 mg. per i maschi e di 300 mg. per le donne (fino a 450 mg. in gravidanza ed allattamento).  Bisogna però considerare che il magnesio viene riassorbito nell’intestino tenue nella misura del 30-40%. Per assimilarne 30 mg. se ne devono comunque consumare circa 100. 


QUANDO MANCA?

Pur essendo presente in molti alimenti, una carenza di magnesio è abbastanza comune: il minerale viene facilmente eliminato dai processi di lavorazione, raffinazione e cottura dei cibi. Le moderne tecniche di coltivazione portano ad una progressiva diminuzione del suo contenuto, a cominciare dall’impoverimento del terreno dovuto alle colture intensive e alla concimazione chimica. Inoltre l’abburramento del grano disperde il 96% del magnesio, la raffinazione dello zucchero il 99,9% e la brillatura del riso l’83,3%.

Le carenze di magnesio dipendono anche da altri motivi:

— se ne consuma di meno: gli alimenti che lo contengono hanno un alto potere calorico e si teme di ingrassare;

— le diete ipocaloriche: il consumo di magnesio è di circa 120 mg per 1000 calorie; se la dieta è inferiore alle 2000 calorie, l’apporto è insufficiente;

— l’addolcimento dell’acqua, che normalmente può fornire fino al 25% del fabbisogno giornaliero, ne riduce il contenuto.

Generano carenze anche diversi disturbi organici:

— malassorbimento intestinale: morbo celiaco, insufficienza epatica e pancreatica, resezione dell’intestino tenue, vomito ferequente, forti diarree, cirrosi, ecc.;

— ipertiroidismo;

— ipercalcemia;

— acidosi diabetica;

— impiego di lassativi o di diuretici (i tiazidici aumentano dal 25 al 50% l’eliminazione del magnesio attraverso le urinie);

— Uso cronico di antidepressivi.


COME SI MISURA ?

Le analisi del sangue non attestano un suo eventuale deficit perché possono risultare normali anche quando il magnesio è insufficiente nelle cellule (solo 1/250 di magnesio circola nel sangue). E così può esserci una carenza anche grave nei tessuti mentre il tasso risulta normale nel plasma.


COSA SUCCEDE QUANDO MANCA?

Una carenza di potassio può provocare:

— Disturbi del ritmo cardiaco;

— Debolezza e diminuzione del tono muscolare;

— Contrazione della muscolatura striata (crampi, attacchi tetanici) e liscia (crampi dell’epigastrio);

— Disturbi del sonno;

— Stanchezza, astenia;

— Secchezza delle fauci;

— Fragilità delle fanere (capelli e unghie);

— Alterazioni comportamentali: confusione mentale, irritabilità.


E SE E’ IN ECCESSO?

Si può verificare un eccesso di magnesio in caso di insufficienza renale. Si ha ipermagnesemia quando il tasso di magnesio nel plasma cresce perché i reni non sono più in grado di eliminarne a sufficienza. Essa viene rivelata da un tasso cinque volte superiore alla norma.


QUANDO SI PRESCRIVE?

Nell’insufficienza cardiaca (il magnesio rende più tollerabile la terapia con digitale). In associazione alla terapia diuretica. Nella spasmofilia, per i disturbi ad essa imputati (crampi, contratture, ecc.). 
Nell’alcolismo cronico con polinevriti. In ginecologia nei disturbi mestruali e in ostetricia per i disturbi della gravidanza (vomiti, crampi). Nella calcolosi renale per la sua attività inibitrice della formazione di calcoli. Dal momento che il suo tenore diminuisce con l’età, la somministrazione di magnesio può essere utile anche per le tipiche disfunzioni imputate alla senescenza.