PRINCIPI ATTIVI / Vitamina D3

GENERALITÀ

Quando si parla di Vitamina D, si intende l’insieme dei metaboliti che svolgono l’attività del calciferolo. Essa può essere assunta con la dieta nella forma D2 (Ergocalciferolo), o più comunemente prodotta dalla Provitamina, sintetizzata dall’organismo a partire colesterolo che viene trasfomato in colecalciferolo (vit D3) dai raggi UVB nella cute. Sia la forma D3 che la D2 necessitano di un’attivazione nel fegato e nei reni. Un'adeguata esposizione al sole riduce quindi il fabbisogno di vitamina D.

Il calcifediolo, oltre ad avere funzione ben definite e determinanti nel mantenimento dell’omeostasi ossea, rappresenta la riserva vitaminica D dell’organismo e a seconda delle necessità dell’organismo viene trasformata nei suoi metaboliti. 


FUNZIONI

La Vitamina D svolge un’importante ruolo nella formazione e nel rafforzamento delle ossa e del sistema immunitario.


Il suo ruolo nel mantenimento dell’omeostasi ossea si esplica attraverso l’azione della forma attiva 1,25-(OH)2-colecalciferolo che favorisce:

  • l’assorbimento del Calcio nell’intestino;

  • il riassorbimento di Calcio e Fosforo da parte del tubulo contorto prossimale;

  • la deposizione del calcio a livello del tessuto osseo;

  • mobilitazione del calcio dalle ossa.


CARENZE

Attraverso un’analisi del sangue è possibile valutare eventuali carenze di vitamina D: il range ottimale per la salute è tra 50 e 80 ng/ml. Una quantità di vitamina D tra 80 e 100 ng/ml è importante anche per patologie cardiache.

Una carenza di vitamina D può evidenziarsi in persone con una inadeguata mineralizzazione dello scheletro come ad esempio il rachitismo nei bambini (già visibile tra i 4 e i 24 mesi di età) e l’osteomalacia negli adulti.

Uno stato di ipervitaminosi (eccesso di vitamina D) può determinare un aumento dell’assorbimento intestinale e riassorbimento osseo del calcio, ipercalcemia, con conseguente diminuzione del PTH sierico (vedi calcio e osteoporosi). In questa condizione di perdita di omeostasi calcica si possono manifestare nausea, diarrea, ipercalcemia ed ipercalciuria.

Bassi livelli di vitamina D potrebbero portare ad una maggiore incidenza di malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide, il Lupus e il diabete di tipo 1. La carenza di vitamina D infatti potrebbe ostacolare il buon funzionamento del sistema immunitario portando alla comparsa di malattie legate ad esso. Inoltre chi ha livelli bassi di vitamina D ha un rischio maggiore di sviluppare coronaropatie e Alzheimer. Interessante anche la correlazione tra livelli di vitamina D3 bassi e stati depressivi. La vitamina D, infatti, stimola la produzione di serotonina, l'ormone della felicità.

É molto difficile che si possa arrivare ad uno stato di eccessiva assunzione di calciferolo con la dieta, è invece possibile un’intossicazione a seguito di somministrazioni troppo alte di vitamina D a scopo terapeutico.

Il dosaggio di vitamina D giornaliero varia quindi da persona a persona e dipende anche dall'esposizione ai raggi solari, che ne incrementa la sintesi e l'assorbimento attraverso il colesterolo. Se una persona segue già di per sé una dieta ricca di vitamina D ed espone la pelle a circa un quarto d’ora di raggi solari al giorni, circa 400 UI quotidiani sono sufficienti. In altri casi, ovvero patologie, carenze, impossibilità di esporsi al sole, la dose di vitamina D da assumere potrebbe anche essere maggiore, compresa cioè tra 1.000 e 2.000 UI. 

In normali condizioni di esposizione alla luce solare vengono consigliati i seguenti livelli di assunzione:


lattanti 10÷25 µg;

adulti 0÷10 µg;

bambini 1÷3 anni 10 µg;

anziani 10 µg;

bambini 4÷10 anni 0÷10 µg;

gestante 10 µg;

ragazze e ragazzi 11÷17 anni 0÷15 µg;

nutrice 10 µg. 

1 UI = 0,025 µg di calciferolo          1 µg di calciferolo = 40 UI di vitamina D


FONTI

Le fonti naturali di vitamina D sono l’olio di fegato di merluzzo, il fegato, il pesce azzurro, e, in minor misura, le uova, il latte e il burro. L’RDA varia da 400 -600 UI/die.

Tra i 10 alimenti più ricchi di Vitamina D ricordiamo: olio di fegato di merluzzo, sgombro, anguilla, trota, salmone affumicato, pesce spada, sgombro o maccarello, storione affumicato, uova (e uova di pesce).